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lunedì 31 marzo 2014

CASE POPOLARI PRIMA AI BOLOGNESI ONESTI!



La crisi ormai è arrivata ad un punto critico, le cronache sono piene di intere famiglie ITALIANE che dormono per strada sotto gli occhi di amministrazioni incompetenti che regalano le case a stranieri e ai rom, magari appena arrivati in Italia o appena usciti di prigione. Quello che chiediamo come Fratelli d'Italia Casalecchio di Reno è che vengano istituiti due criteri:


  • residenza minima di 10 anni sul territorio
  • fedina penale pulita  

come discriminanti per avere diritto all'assegnazione di una casa popolare in modo da poter dare una casa a chi ha avuto modo di contribuire attivamente all'economia del nostro territorio senza creare ghetti in preda al degrado nei quali per entrare bisogna saper parlare tutte le lingue del mondo eccetto l’italiano e dove i criminali possono tornare a dormire sonni tranquilli dopo giornate passate nella dubbia legalità.



FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE CASALECCHIO DI RENO CHIEDE L’UTILIZZO DEL CRITERIO DI RESIDENZA MINIMA E DELLA FEDINA PENALE PULITA PER L’ACCESSO ALLE CASE DI EDILIZIA PUBBLICA.


giovedì 20 marzo 2014

Prossimi Banchetti

Prossimi Banchetti 

 

Saremo presenti sul territorio con banchetti informativi e per la raccolta firme contro la differenziata porta a porta e per la sicurezza e contro il degrado a casalecchio nelle giornate di:

- Sabato 22 Marzo dalle 10 alle 13 a fianco della Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360) 
- Mercoledì 26 Marzo dalle 9.30 alle 13 Mercato via Toti (da confermare)
- Sabato 29 Marzo dalle 10 alle 13 a fianco della Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360)


Sperando di vedervi numerosi!

mercoledì 19 marzo 2014

Degrado e (in)sicurezza



Passeggiando o passando in macchina per il centro di Casalecchio negli ultimi tempi avrete sicuramente notato la presenza di persone dedite ad attività dalla dubbia legalità. C'è il medicante (?) al semaforo tra Via Marconi e Via Porrettana, il venditore ambulante di fronte a Dolce Lucia in Via Marconi, il 'parcheggiatore' nel parcheggio a fianco della casa della conoscenza. Sebbene non ci risultino notizie (al momento) di atti particolarmente violenti od intimidatori questi personaggi hanno mostrato in parecchie occasioni una veemenza quantomeno eccessiva nel richiedere un contributo da parte della popolazione (soprattutto il 'parcheggiatore' che basa il suo livello di insistenza a seconda di chi si trova davanti, c'è stato segnalato che arriva a seguire anziani e donne sole fino alla macchina se non riceve il 'contributo' per il parcheggio). Quello che ci chiediamo è come sia possibile che questi personaggi siano liberi di portare avanti le loro attività assolutamente indisturbati (i vigili ci passano a fianco e non si premurano nemmeno di tentare di identificarli), di che coperture godono per essere in grado di essere più tutelati di un qualsiasi cittadino comune? Cosa aspettan ad intervenire? Aspettano che succeda qualcosa? Ci vuole veramente un episodio violento per svegliarsi e tutelare i cittadini?